Ciclici
pensieri si
alternano
come l’avvicendarsi
delle stagioni
marchiano
l’animo con gelidi graffi.
Pianeti
si rincorrono
in corse circolari
solcando i
perenni ed infiniti spazi
chissà chi nell’assoluto
silenzio
manterrà la
posizione
d’essere il
primo.
Poeti
racchiudono
il loro sogno
in una nuvola
dove versi si compongono
in un
girotondo di parole inutili
come a
ricoprire spazi vuoti
poi l’ardita
impresa
nel
redigerli.
Lettori
con occhi avviliti
nel capire i tortuosi versi
neppure
dovessero spiegare accidentali
fenomeni
ciclonici risucchianti
il nascere di
un’idea silente
nell’arrogante
vortice
forse sbagliata
ma mai
detta.
04Ottobre 2012 © Salvatore Brigante
Bello leggerti! Piaciuta molto questa poesia :-)
RispondiEliminaCiao Salvatore
Ciao Fernanda,
RispondiEliminagrazie !!!
Salvatore