Siamo come imbarcazioni
alla deriva nell’immensità
dell’Oceano dei sentimenti
prede d’inattese burrasche.
Solchiamo marosi d’altezza
inenarrabili arrivando quasi
a toccare il Cielo con le dita
pronta la brusca discesa.
Come naufraghi desiderosi
d’approdare su terra ferma
trasportati dai ripetuti flutti
nel placarsi la superficie è
lamina d’acqua riflettente.
Osservi il riflesso e vedi solo
te stesso mentre la fantasia
rifugge quell’immagine triste
rifiorendo in una fiaba.
17Ottobre
2012 © Salvatore Brigante
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