Scavo nelle crepe del mio tempo
e strato dopo strato
ritornano ricordi ormai remoti
duri come la roccia
morbidi come l’argilla
plasmata dal Padre nostro
le mani affondano nell’ultima falda
riaffiora acqua pura di sorgente
quella che mi battezzò
stupito fisso il mio volto riflesso
rivolto al cielo domando:
Signore assolvimi dal peccato.
24 Gennaio 2014 © Salvatore Brigante
e strato dopo strato
ritornano ricordi ormai remoti
duri come la roccia
morbidi come l’argilla
plasmata dal Padre nostro
le mani affondano nell’ultima falda
riaffiora acqua pura di sorgente
quella che mi battezzò
stupito fisso il mio volto riflesso
rivolto al cielo domando:
Signore assolvimi dal peccato.
24 Gennaio 2014 © Salvatore Brigante
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