Spoglio
come un albero d’autunno
copro la mia nudità
con le rinsecchite braccia
le mani ormai nodose
avvolgono il mio dolore.
percuote affonda risucchia
è come l’onda del mare
contro gli scogli
indietreggia per ricominciare.
poi in minuscoli granelli
sempre più piccoli e quando
anche quest’ultimi svaniranno
al cielo si leverà l’ultimo grido di dolore.
come un albero d’autunno
copro la mia nudità
con le rinsecchite braccia
le mani ormai nodose
avvolgono il mio dolore.
Incede
il tempo su di me
logora
pian pianopercuote affonda risucchia
è come l’onda del mare
contro gli scogli
indietreggia per ricominciare.
Anche
la roccia poco a poco
si
ridurrà in una piccola pietrapoi in minuscoli granelli
sempre più piccoli e quando
anche quest’ultimi svaniranno
al cielo si leverà l’ultimo grido di dolore.
14
Gennaio 2014 Salvatore © Brigante
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