Davanti alla grande porta,
in un giorno che più non ricordo,
mi trovai lì ad attendere.
Dinanzi ad essa, un enorme batacchio:
“l’ho percosso infinite volte.”
L’attesa infinita e, dopo ore
una figura luminose mi disse
che il mio tempo non era ancora giunto.
Mi risvegliai, su di un letto d’ospedale
ignaro di cosa mi fosse successo
né tantomeno perché mi trovassi lì.
27 Febbraio 2024 © Salvatore Brigante
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